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Floating Voices Winners 2020 IT

ECCO I VINCITORI DEL CONCORSO FLOATING VOICES 2020

Si conclude con la premiazione dei vincitori a Reggio Calabria la seconda edizione del concorso di arti creative Floating Voices (evento previsto non prima della primavera 2021 a causa dell’emergenza COVID-19). La ceremonia avrà luogo in partenariato con Progetto Mediterranea, una spedizione velica, scientifica e culturale che ha attraversato l'intero Mediterraneo negli ultimi cinque anni, ed altre associazioni locali.

Il tema di questa edizione era SOLIDARIETÀ SENZA FRONTIERE, ed è stato scelto con l’obiettivo di:

  • mettere in evidenza il ruolo dell’Arte quale elemento di elevazione delle coscienze, in momenti in cui le condizioni ambientali non favoriscono gli scambi interpersonali e anzi, questi sono inibiti dalle norme sanitarie e dalla legge;
  • rafforzare le relazioni tra e condividere i sogni dei giovani cittadini di entrambe le sponde del Mediterraneo; e
  • suscitare il Pensiero che da sempre, nel Mediterraneo, ne conduce la cultura e quindi la vita.

 

CHI SONO I VINCITORI?

Ecco un loro breve profilo:

Image Yehia

Mohamed HASSAN YEHYA (1993) è uno scrittore e regista egiziano. Ha conseguito una laurea in Drammatica e Critica presso la Helwan University nel 2016. Ha ricevuto due premi per la sua scrittura teatrale nel concorso nazionale organizzato dal Ministero della Gioventù egiziano. Ha pubblicato alcuni dei suoi racconti online e su riviste cartacee. Recentemente, ha vinto un concorso per racconti nell’ambito di un progetto congiunto tra Radio Monte Carlo e la rivista Al-Arabi, e il suo racconto è stato letto su Radio Monte Carlo. Ha vinto anche il concorso Floating Voices 2019 nella categoria Poesia/ Riva Sud.

Primo classificato/Menzione d’onore con Bitter Year (testo originale in arabotrad. inglesetrad. francese).

Motivazione:

Il premio Floating Voices 2020 per la categoria Poesia (sponda sud) va a Mohamed Yehia per il testo della poesia "Bitter Year" che vuole raccontare il "sapore amaro" di un anno che ha visto costruire muri di contenimento sanitario su muri pre-esistenti fra i popoli del Mediterraneo. L'Autore ha scelto il componimento poetico di una struggente ballata popolare in cui il mare è spettatore delle vicende umane e ogni strofa sembra andare e tornare come le onde del mare. Una visione ampia quella proposta dalla poesia, che si allarga a tutto il Mediterraneo e che ci coinvolge emotivamente sia nella tragedia della migrazione che nella solidarietà tra i popoli uniti dallo stesso mare.

Vega petit

Noël DE LA VEGA (2003) sta completando i suoi studi al Liceo Classico-Musicale di Arezzo, nei pressi di Firenze, in Toscana. Dal connubio delle arti musicali (pianoforte e percussioni) con le tradizioni classiche è nata la sensibilità e la profonda dedizione di Noël per la scrittura poetica. Nato in una famiglia per un terzo italiana, per un terzo messicana e per un ultimo terzo francese (da parte della nonna paterna), è stato naturalmente portato a occuparsi di nuove lingue e culture diverse. Fin dall’età di dodici anni, è entrato in contatto con iniziative no-profit e di volontariato e ha condiviso la sua casa con un rifugiato politico maliano. Ha partecipato ad eventi socio-culturali locali, ha insegnato italiano a ragazzi in difficoltà, si è unito a marce di protesta per i diritti umani. Collabora con una radio dell'Università di Siena alla ricerca di informazione libera e vera. Il lavoro di poesia e scrittura di Noël si nutre del suo impegno sociale e delle sue già diverse esperienze di vita.

Primo classificato/Menzione d’onore con Mare, Migranti, Disperazione (testo originale in italianomusicatotraduz. inglese) .

Motivazione :

Il premio Floating Voices 2020 per la categoria Poesia (sponda nord) va a Noel De La Vega per il testo della canzone "Mare, Migranti, Disperazione" per l'intensa energia, anche troppo intensa secondo alcuni giurati, che traspare dalle strofe. La poesia cerca di farci risalire dal nero dell'abisso di un'interpretazione soltanto tragica della migrazione. Al di là della base musicale - vivo è il dibattito attuale sulla valenza poetica delle canzoni, e il rap è sicuramente uno dei generi più prolifici - è proprio il testo a dare il ritmo alla lettura, quasi sincopato, con una linguistica scandita e la rima cadenzata. Una poesia di denuncia civile e sociale, che storicizza un preciso periodo del nostro passato e lo riattualizza per avvisare sull'irrimediabile declino della civiltà.

Per le altre categorie, le opere non sono state giudicate idonee.

Maggiori informazioni sulle opere classificate e la giuria a questa pagina e in questa news.

Maggiori informazioni sul bando del concorso a questa pagina.