La giuria del Concorso Floating Voices ha fatto la sua scelta. Abbiamo i vincitori del concorso di arti creative lanciato da Maydan in occasione della campagna “Abbracciare il Mediterraneo significa salvare l’Europa”.

Il tema del concorso era RACCONTI SUL MEDITERRANEO COME DESTINO COMUNE,  ed era stato scelto con l’obiettivo di:

  • Promuovere la conoscenza della complessità sociale, politica, culturale ed economica del Mediterraneo, e
  • Consolidare relazioni e condividere sogni tra giovani cittadini di entrambe le sponde del Mediterraneo.

Dodici (12) sono le opere ricevute da nove paesi della regione (Algeria, Egitto, Giordania, Italia, Libia, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia), e scritte in tre lingue (arabo, francese e inglese): 7 per la categoria “Short Stories” e 5 per la categoria “Poesia”; nessun’opera è stata presentata nella categoria “Video”.

E’ con grande piacere che annunciamo qui i vincitori:

 

Prosa (storie brevi)

Per la Riva Sud:

  1. Akila TCHIER (Algeria) – 1a classificata con From Tuscany to Cirta (testo originale in arabo)

Sintesi: Cirta è l’antico nome della città algerina di Costantina. Il racconto parla di una storia d’amore tra un algerino, Ahmed, e l’italiana Rosa. Porta in sè un forte riferimento a un’identità mediterranea condivisa e all’amore universale al di là delle fedi e dei confini. Ahmed racconta a Rosa del Mediterraneo come il padrino dei cittadini di entrambe le sponde di questo mare.

  1. Ilham ZENID (Marocco) – 2a classificata con La Fiesta (testo originale in arabo)

Sintesi: È la storia di una coppia di rifugiati siriani a Barcellona. L’uomo suona il flauto e la moglie è una poetessa. La coppia riesce a salvare dal fallimento il proprietario del caffè “La Fiesta” grazie al loro talento.

Per la Riva Nord:

  1. Paula Rodríguez i ESCRIBÀ (Spagna) – 1a classificata con Beware of the seas which host no monsters, for neither do they hold dreams (testo originale in inglese)

Sintesi: : Vicino al mare in un caldo pomeriggio, mentre i bambini giocano all’esterno, due vecchi uomini seduti in casa ricordano le battaglie che questo mare ha visto; e il mare stesso ricorda gli dei e le dee delle sue acque. Una giovane donna ascolta le storie di battaglie combattute mentre impila tazze e piatti, sapendo che in questi tempi incerti ci saranno anche feste e celebrazioni.

  1. Nessun secondo classificato

 

Poesia

Per la Riva Sud:

  1. Mohamed HASSAN YEHYA (Egitto) – 1° classificato con My favourite language (testo originale in arabo)

Sintesi: Il poema racconta del Mediterraneo visto da Alessandria d’Egitto, dei conflitti in corso e delle parole di vendetta che attraversano i suoi paesi. Il mare parla ai suoi abitanti e li invita a forgiare un nuovo linguaggio, un linguaggio di pace, di abbracci e di sogni.

  1. Soukaina HABIBALLAH (Marocco) – 2a classificata con The Fund of the World’s Lost (testo originale in arabo)

Sintesi:  la poesia descrive, con dolore e crudezza, l’abbandono del passato e la disperazione di chi parte in cerca di un futuro al di là del mare. Si sente la sofferenza e il senso di vuoto nel ritrovarsi chiusi come all’interno di una scatola, nella certezza di aver perduto il proprio mondo ma con la speranza di superare il cancello che separa dalla città.

Per la Riva Nord:

  1. Ana Catarina MILHAZES (Portogallo) – 1a classificata con Getting ashore (testo originale in inglese)

Sintesi: Un componimento raccontato da due giovani africani, una donna e un uomo, che aspettano in riva al mare e riflettono su ciò che resta e sull’incertezza mentre attraversano. Una narrazione molto forte che dà il senso del luogo in cui sono e dei sentimenti interiori di entrambi i personaggi.

  1. Irene BELLOMO (Italia) – 2a classificata con The Sea in your Heart (testo originale in francese)

Sintesi: Un breve dialogo in versi sulle frontiere dell’Italia e sulla dimenticanza del mare nel nostro immaginario, che si conclude con un invito a fare posto nel cuore al mare che unisce.

 

I risultati completi del Concorso con una biografia degli autori delle opere e la motivazione della loro selezione saranno presto pubblicati su http://www.maydan-association.org/it/floating-voices-it/

I vincitori sono invitati a partecipare all’evento conclusivo di Progetto Mediterranea, una spedizione velica, scientifica e culturale che ha attraversato l’intero Mediterraneo negli ultimi cinque anni. Progetto Mediterranea, partner del concorso Floating Voices, ospiterà infatti la cerimonia di premiazione durante l’evento di chiusura del progetto, che si terrà a Genova (Italia) il 12-13 ottobre 2019.

La Giuria è stata composta da:

Juan del Gado, artista multimediale spagnolo che vive e opera a Londra. Il suo lavoro comprende fotografia, installazioni e immagini in movimento ed esplora spesso argomenti difficili da discutere nella società, come il trauma, il paesaggio, la disabilità, le migrazioni e le questioni di genere. Il lavoro di del Gado è stato sostenuto da organizzazioni prestigiose tra cui: il British Council, il Wellcome Trust, l’Arts Council England, il Ministero spagnolo della Cultura e ArtSchools Palestine.

Ali Naser, attivista per i diritti umani siriano, si è laureato alla Facoltà di Giurisprudenza di Aleppo. Si è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Aleppo nel 2012 e ha lavorato con il Tribunale di Aleppo che è stato istituito dopo che la Rivoluzione siriana del 2011 ha assunto il controllo della città di Aleppo. È membro dell’Ordine degli Avvocati Liberi di Aleppo e attualmente vive in Germania dopo essere fuggito nel 2015 dalla guerra civile che ha devastato il suo paese.

Rasha Shaaban, egiziana, è responsabile di progetti e coordinatrice della Fondazione Anna Lindh in Svezia al Museo Nazionale delle Culture del Mondo. Coordina progetti sul dialogo interculturale che promuovo l’uguaglianza di genere e facilitano l’integrazione dei nuovi arrivati in Svezia attraverso la narrazione. Tra i suoi ultimi progetti ci sono iHopp, nominato a vari premi, e Mind the Gap. Dal 2016 è membro del consiglio di European Alternatives.

Francesca R. Piro è medico e promotrice culturale. Italiana, lavora da oltre 20 anni nella sanità pubblica, dividendo il suo tempo tra la professione e i propri interessi e impegni nel campo della cultura, dell’ambiente e dei diritti civili. È co-fondatrice di Progetto Mediterranea, spedizione nautica, culturale e scientifica, con cui naviga per lunghi periodi durante l’anno alla ricerca del pensiero e dell’identità mediterránea, nonché dell’associazione Maydan. Ha fondato anche La Linea d’Ombra, spazio culturale indipendente e luogo d’incontro per scrittori, artisti ed intellettuali.