Campagna di advocacy transfrontaliera per un destino comune mediterraneo

9 agosto 2021

Quattro organizzazioni della società civile delle sponde nord e sud del Mediterraneo lanciano oggi la campagna di advocacy “Il nostro Mediterraneo”. Civitas Institute (Gaza), Mashallah News (Libano/Francia), Maydan Association (Italia) e Réseau Euromed France  lavorano insieme in un progetto pilota finanziato dall’UE e guidato da Med Dialogue for Rights and Equality – che ha sede a Tunisi.

 

Lavorando per un destino comune nel Mediterraneo, la campagna mira a contrastare la narrazione della divisione, mostrando la ricchezza e la diversità delle nostre radici comuni mediterranee, assicurando che le questioni condivise siano portate all’ordine del giorno a livello regionale e istituzionale, e infine promuovendo relazioni tra i popoli del Mediterraneo e oltre che siano pacifiche socio-politicamente, e giuste economicamente.

Una vasta gamma di attività, tra cui storie scritte e audiovisive, ricerche, scambi di competenze e dibattiti multi-stakeholder condotti online e in otto diversi paesi partecipanti (Francia, Gaza-Palestina, Italia, Libano, Libia, Marocco, Slovenia e Paesi Bassi) sensibilizzeranno il grande pubblico sul destino comune nel Mediterraneo. Le attività forniranno anche le basi per la redazione di una proposta di tabella di marcia volta consolidare una visione comune nord-sud del futuro del Mediterraneo che coinvolga le organizzazioni della società civile, i cittadini e i decisori.

I risultati della campagna di advocacy saranno presentati ai decisori politici in diversi eventi regionali che si terranno alla fine del programma, nel novembre 2021, dove i partner evidenzieranno il valore e i benefici di sostenere un’agenda e una tabella di marcia per un destino comune nel Mediterraneo.

I partner sono:

  • MAYDAN, un’associazione transnazionale senza scopo di lucro di cittadini mediterranei che comprende attivisti, intellettuali, artisti, imprenditori, ricercatori e altri, impegnati nella costruzione di una cittadinanza mediterranea e di un destino comune tra i suoi popoli;
  • CIVITAS, una ONG con sede a Gaza, lanciata nel 2000 come iniziativa di giovani leader democratici di comunità, giornalisti, attivisti, sostenitori dei diritti umani e della società civile. Considera lo sviluppo e le riforme come fattori ed elemento fondamentale che possono portare al cambiamento e a un futuro migliore attraverso l’istruzione, la formazione e l’empowerment, e l’adesione e il rispetto dei diritti umani;
  • MASHALLAH NEWS, una piattaforma editoriale online indipendente per storie “dis-orientate” dal Medio Oriente. Il suo obiettivo è quello di ridisegnare la regione una storia alla volta, condividendo una nuova prospettiva sulla vita nelle città raccontate; e
  • REF – Réseau Euromed France, che riunisce 36 organizzazioni della società civile francese impegnate nella regione mediterranea. Provengono da tutto il territorio francese; agiscono su aree plurali e trasversali: accesso ai diritti umani, arte e cultura, cittadinanza, parità di genere, ambiente, giovani, media, migrazioni, politiche pubbliche.

Med Dialogue for Rights and Equality è un programma regionale di assistenza tecnica finanziato dall’UE della durata di 3 anni (2019 – 2022) con l’obiettivo generale di rafforzare il ruolo delle OSC attive su scala regionale, nella costruzione dello sviluppo sostenibile, della coesione regionale e della resilienza sociale, nonché nell’influenzare il processo decisionale nel vicinato meridionale e nello spazio euromediterraneo. Il programma si basa sull’importanza della società civile come agente di cambiamento, una componente essenziale per la democrazia, la cui partecipazione ai processi pubblici e ai dialoghi politici porterebbe a politiche più inclusive ed efficaci, trasparenza e responsabilità.

 

“Questa campagna è finanziata dall’Unione europea nel quadro del programma regionale Med Dialogue for Rights and Equality, finanziato dall’UE.”