In concomitanza con la Giornata mondiale per la diversità culturale, il dialogo e lo sviluppo, l’Associazione trans-mediterranea Maydan organizza una giornata per il Mediterraneo, martedì 21 maggio, dalle 9,30 alle 17,00 – presso il Campus Luigi Einaudi, Sala E1, all’Università di Torino.

Riflettendo sulle problematiche regionali, un gruppo transnazionale di cittadini da entrambe le rive del Mediterraneo ha lanciato una petizione chiedendo ai candidati e alle forze politiche europee di sostenere una nuova visione a favore dell’integrazione tra il continente europeo e lo spazio mediterraneo. L’Appello: “Abbracciare il Mediterraneo significa salvare l’Europa”, è unico nel suo genere, coinvolge cittadini al di là dei confini dell’Unione Europea  e  ha già ricevuto il sostegno di più di 80 personalità della cultura, della politica, delle scienze o dell’attivismo tra cui: gli italiani Moni Ovadia, Leoluca Orlando, Donatella Bianchi, Massimo Cacciari, Erri De Luca, Nadia Urbinati, Pietro Bartolo e Tiziana Ferrario; l’autore egiziano Alaa Al-Aswany, il professore dell’Università di Oxford Peter Frankopan, l’autrice palestinese Suad Amiry, il saggista francese Thierry Fabre, il presidente del Comitato economico e sociale europeo Luca Jahier, il cantautore ed ex-direttore della Televisione Nazionale Greca Dionysis Tsaknis, l’ex Ministro della Cultura e scrittore marocchino Mohammed Achaari, la vicesindaco di Valencia Neus Fábregas e Entela Kasi, poetessa e presidente del Pen Club albanese.

La giornata parte con un videomessaggio da Moni Ovadia, letture tratte dallo spettacolo “Prima fu la volta dei migranti. Inchiesta sull’Europa dei muri”, una produzione Almateatro e la presentazione dell’Appello a cura di Lisa Ariemma, co-presidente dell’Associazione Maydan. Segue una tavola rotonda: “Tra storia, geografia e cultura: perché siamo figli del mediterraneo” alla quale parteciperanno Amilcare Acerbi, pedagogista e formatore, Gabriella Bordin, fondatrice, Almateatro, Gianfranco Crua, co-fondatore, Carovane migranti, Adriano Favole, antropologo, CPS, Ivana Nikolic, testimone del video “Essere Europa” e Vesna Scepanovic, giornalista e parte della compagnia Almateatro. Modera Gabriele Proglio, storico, Università di Coimbra.

La sessione pomeridiana parte con la proiezione di “Essere Europa”, a cura di Davide Rigallo e Gabriella Bordin seguito dalla tavola rotonda: “Un nuovo Partenariato, per un mediterraneo libero e unito”, moderato da Karim Mehref, educatore e giornalista. Alla tavola rotonda parteciperanno Rosita Di Peri, CPS, Davide Rostan, Pastore valdese e Valsusa Oltre Confine, Nouhoum Traoré, vice-presidente Associazione Mosaico, e i candidati alle Europee: Salvatore Barbagallo, Forza Italia, Giuseppe Mastruzzo, Movimento Cinque Stelle e Daniela Padoan, Lista la Sinistra; con l’intervento di Mehrez Drissi, consigliere del Ministro dell’Istruzione di Tunisia (via skype).

La petizione in sostegno dell’Appello è stata lanciata in partenariato con: Albanian Forum for the Alliance of Civilizations; Tadamon-Egyptian Refugee Multicultural Council; Efimerida ton Syntakton, Grecia; Progetto Mediterranea; Mediterranean Democratic Institute for Development and Training, Marocco; Greater Middle East Platform, Paesi Bassi; Centre for Comparative Conflict Studies, Serbia/Croazia; European Institute of the Mediterranean, Spagna; Irenia- Jocs de Pau, Spagna; e il National Museum of World Culture, Svezia. Eventi collegati si svolgeranno in contemporaneo in Egitto (Cairo), Grecia (Atene), Marocco (Tangeri) e i Paesi Bassi (Amsterdam).

Il programma completo dell’evento è disponibile qui.

Per informazioni contattare: Lisa Ariemma allo 338 6783558